Validità della rilevazione tasso alcolemico

Alcol-blow valido anche senza avviso della facoltà di farsi assistere dal legale

Cassazione penale, sez. IV, sentenza 19/10/2018 n° 47761

Gli accertamenti non invasivi diretti alla rilevazione del tasso alcolemico del conducente non necessitano del previo avvertimento della facoltà di avvalersi del difensore di fiducia o di ufficio.

E' quanto emerge dalla sentenza 19 ottobre 2018, n. 47761 della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione.

Il caso vedeva un conducente essere fermato in piena notte dall'Autorità locale la quale lo sottoponeva a rilevazione del tasso alcolico mediante alcol-blow, ovvero un analizzatore digitale portatile e riutilizzabile per la misurazione del tasso alcolemico attraverso l'analisi del respiro.

Secondo quanto affermato dalla giurisprudenza, in relazione agli accertamenti non invasivi con l'apparecchiatura detta alcol-blow, non necessita il previo avvertimento al conducente di farsi assistere dal difensore.

In tema di disciplina della circolazione stradale, la polizia giudiziaria non ha l'obbligo di dare avviso della facoltà di nominare un difensore di fiducia alla persona sottoposta all'accertamento qualitativo non invasivo e alle prove previsti dall'art. 186, comma 3, cod. strad. (ai fini della rilevazione dello stato di ebbrezza), in quanto gli stessi hanno funzione meramente preliminare rispetto a quelli eseguiti mediante etilometro e, come tali, restano estranei alla categoria degli accertamenti di cui all'art. 354 c.p.p.(Cass. pen., Sez. Un., 29 gennaio 2015, n. 5396).

(Fonte: Altalex.it)

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