Liquidazione finalisticamente unitaria del danno non patrimoniale

Cassazione civile, sez. III, 29 Marzo 2019, n. 8755. Est. Antonietta Scrima.

Danno non patrimoniale – Liquidazione – Modalità – Liquidazione finalisticamente unitaria – Pregiudizio complessivamente subito tanto sotto l'aspetto della sofferenza interiore quanto sotto quello dell'alterazione/modificazione peggiorativa della vita di relazione

La liquidazione finalisticamente unitaria del danno non patrimoniale (non diversamente da quella prevista per il danno patrimoniale) ha pertanto il significato di attribuire al soggetto una somma di danaro che tenga conto del pregiudizio complessivamente subito tanto sotto l'aspetto della sofferenza interiore (cui potrebbe assimilarsi, in una suggestiva simmetria legislativa, il danno emergente in guisa di vulnus "interno" arrecato al patrimonio del creditore), quanto sotto quello dell'alterazione/modificazione peggiorativa della vita di relazione in ogni sua forma e considerata in ogni suo aspetto, senza ulteriori frammentazioni nominalistiche (danno idealmente omogeneo al cd. "lucro cessante" quale proiezione "esterna" del patrimonio del soggetto).

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