Danno biologico: le nuove tabelle del Tribunale di Venezia

Sono state aggiornate le tabelle del Tribunale di Venezia “per la liquidazione del danno non patrimoniale alla persona in ambito di responsabilità civile”, con esclusione delle macrolesioni conseguenti a sinistri stradali (si veda l’art. 8 del ddl n. 2085 dell'8 giugno 2016, di modifica del testo dell'art. 139 del codice delle assicurazioni, che demanda ad un futuro D.P.R., da adottare entro 120 giorni, la definizione di una tabella unica valida su tutto il territorio nazionale) e di quelle di lieve entità in campo medico.

Come chiarito in premessa, “a partire dal 2003 il risarcimento per il danno alla salute è stato riportato nell’alveo dell’art. 2059 c.c., ma ciononostante sul piano della tecnica liquidatoria si è continuato pacificamente ad applicare il sistema delle tabelle elaborate a livello distrettuale…ma sul piano della valutazione economica si impone un significativo aggiornamento anche al fine di adeguare il quantum all’effettivo sentire sociale”.

Ora, per quanto attiene al danno biologico temporaneo, la liquidazione è stata compresa tra un minimo di 100 fino ad un massimo di 150 euro al giorno, in base alla gravità e durata dell'inabilità.

Con riferimento, invece, al danno biologico permanente, sono state aggiunte quattro nuove fasce d'età (sino a 100 anni) in virtù dell'allungamento della vita media ed il coefficiente correttivo in funzione dell'aumento dell'età è stato rimodulato partendo dallo 0,99%, nella fascia da 6 a 10 anni, fino allo 0,40%, in quella da 96 a 100 anni. I valori tabellari, peraltro, potranno essere incrementati percentualmente fino al 50 % in considerazione di specifici aspetti incidenti sulla capacità relazionale e lavorativa generica.

Per quanto riguarda, invece, il danno morale, “la consueta parametrazione sulla componente biologica (temporanea e permanente) dovrà essere aggiornata abbandonando la distinzione tra lesione di lieve e non lieve entità, ma sulla base di specifiche allegazioni delle parti, suscettibili di verifica in sede di ctu, si procederà ad una classificazione cui corrisponderà una percentuale da applicare sulla base di calcolo”. La nuova ripartizione prevede un 10% per il danno lieve, un 25% per quello moderato, un 40% per il marcato, un 70% per il severo e un 100% per il grave.

Il Ctu si occuperà di verificare le allegazioni delle parti, tenuto conto della "perdurante rilevanza della sofferenza morale nell'ambito del sistema del risarcimento del danno non patrimoniale" (Cass n. 7776-2016).

Quanto al danno terminale, infine, per ciascuna voce (biologico e catastrofico) si applicherà un valore pari a 150 euro da moltiplicare per il coefficiente di 100 “poiché diversamente il ricorso ai comuni parametri di liquidazione del danno temporaneo sortirebbe un esito liquidatorio irrisorio, per ogni giorno (o frazione di giorno nel caso di decesso entro le ventiquattro ore dall’evento) di sopravvivenza”.

Occorre, in ultimo, considerare che, come evidenziato dalla Suprema Corte in una sentenza citata (Cass n. 16197/2015) “le tabelle di liquidazione offrono i parametri di base ai quali attenersi, in vista di valutazioni tendenzialmente unitarie; ma l’esigenza dell’integrale e adeguato risarcimento dei danni impedisce di attribuire loro efficacia vincolante e inderogabile ed impone di valutarne l’adeguatezza ad assicurare al danneggiato l’integrale risarcimento, tenuto conto delle peculiarità del caso” (c.d personalizzazione del danno).

Link: TABELLA DEL DANNO BIOLOGICO DI LIEVE ENTITÀ

(fonte: Altalex)

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