Chi siamo

L’associazione nasce dalla sentita esigenza di affrontare l’emergenza dell’incidentalità nella debita e più confacente dimensione europea, ove porre e affrontare in termini propositivi, tutte le tematiche connesse alla sicurezza stradale.Nella Regione Europea dell'OMS (che comprende 52 Paesi) sono circa 127.000 l’anno (di cui circa 5.000 in Italia secondo i riduttivi dati ISTAT) le persone che perdono la vita a causa di incidenti stradali, con milioni di famiglie segnate a propria volta dalla tragedia, le cause ed i rimedi di questa situazione di orrore quotidiano sono le stesse ovunque. Fra queste il 30% circa sono giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni.
L’associazione si propone di fermare e prevenire la strage stradale, ritenendo all’uopo indispensabile mantenere alta l’attenzione – dell’opinione pubblica, dei mezzi di informazione e di quanti hanno la responsabilità di far sì che le nostre strade siano più sicure – sul prezzo altissimo che la società paga per la perdita di tante vite umane e per le conseguenze che gli incidenti hanno per molti dei sopravvissuti, spesso costretti a confrontarsi per il resto della propria esistenza con la tragedia dell’invalidità.Il sodalizio è particolarmente impegnato nel diffondere le conoscenze acquisite a livello internazionale sulla prevenzione degli incidenti stradali.

I risultati ottenuti da molti nei nostri partners europei, il cui l’impegno per il miglioramento della sicurezza stradale è stato particolarmente forte, confermano che gli incidenti stradali non sono una conseguenza inevitabile della mobilità cui rassegnarsi, piuttosto sono sempre prevenibili se solo si osservassero, da parte di tutti gli utenti della strada, quelle norme comportamentali a presidio della loro stessa incolumità.La strada da percorrere è certo ancora lunga, pur esistendo allo stato strategie della prevenzione molto efficaci, prime fra tutte quelle che intervengono sul controllo e la riduzione della velocità, principale fattore di rischio per il verificarsi degli incidenti e per la gravità delle loro conseguenze, tuttavia ciò che ci è dato fare da subito è cercare di contenere l’incidentalità entro limiti che siano per così dire "fisiologici".

L’associazione si propone, altresì, di tutelare i superstiti, al fine di scongiurarne la seconda vittimizzazione che si consuma sovente nelle aule di giustizia, a fronte di iter processuali lunghi, quasi sempre forieri di pene irrisorie e mai scontate, nonché di risarcimenti iniqui.
Questa presa d'atto ci ha consigliato, da un lato, di intraprendere quella indispensabile attività di pressione sulle istituzioni, anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni di piazza e convegni, che conduca ad una più rigorosa applicazione delle leggi esistenti ed alla promulgazione di leggi migliori, dall’altro di creare una rete di legali convenzionati per l’assistenza giudiziaria ai singoli casi.

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