Nella passata legislatura, per frenare o arginare la mortalità sulle nostre strade, era stato presentato il disegno di legge 1677, il quale prevedeva, fra l’altro, la possibilità per i sedicenni di munirsi di Foglio Rosa per potersi porre alla guida di autoveicoli, per i quali occorre la patente B. Tale norma prevedeva però che, preliminarmente, il giovane dovesse conseguire la patente di categoria A, e, poi oltre una serie di altri adempimenti, (fra i quali l’obbligo di essere addestrato a cura di una autoscuola per quattro ore in autostrada, due in guida notturna, per un totale di dieci ore), scegliersi un accompagnatore munito di patente B denominato TUTOR.
Ricordo in quei giorni, dopo che il testo fu approvato dalla Camera, le raccomandazioni di qualche deputato relatore ai colleghi del Senato, affinché non frapponessero ostacoli a dare il via libera alle modifiche di alcune norme del Codice della Strada, e, fra queste, appunto,” il piatto forte “, ossia la possibilità per i sedicenni di guidare con le condizioni di cui sopra.
Fortunatamente, con il “no” del Senato alle modifiche richieste, i genitori dei sedicenni hanno ottenuto un grosso risparmio in termini monetari e l’ Italia ha risparmiato sicuramente tante vite umane.
Ma ecco che, a distanza di quasi un anno, riappare un altro disegno di legge, che, per i fini dichiarati e sbandierati della sicurezza stradale, fra le altre cose, ripropone esattamente quello che il Senato aveva bocciato nel 2008! Solo con una piccola differenza. Non più Foglio Rosa ai candidati sedicenni per la guida di autoveicoli, ma ai diciassettenni si!
Anche qui mi è sembrato ci sia stata una certa fretta o sollecitazione ai Senatori, affinché le norme approvate dalla Camera fossero recepite anche dal Senato e senza modifiche.
Allora due sono le cose: o vi è una grande ignoranza in chi propone determinate cose perché è impensabile che si vogliano debellare o comunque ridurre le morti da incidente stradale, (si dovrebbe seriamente pensare di togliere la possibilità a persone che per età o altri fattori non hanno più i requisiti per potersi mettere alla guida di veicoli) ma contemporaneamente si vuol dare la possibilità a migliaia di giovanissimi di poter circolare con tale documento provvisorio, oltretutto con a fianco un Tutor con funzioni di istruttore, magari inidoneo, per i motivi sopra accennati, e con in più un gravoso e responsabile compito, quello di vigilare e poter intervenire, solo con il freno a mano, in quanto gli autoveicoli, a differenza di quelli delle autoscuole, non avranno doppi comandi.
Personalmente ho la netta sensazione che dietro queste richieste di cambio di norme, ci sia la regia di qualcuno, e a questo punto mi viene anche da pensare che i morti da incidente della strada non interessino quasi nessuno, se non, ovviamente, i familiari coinvolti.
Occorreranno, se la norma dovesse passare, molti più motoveicoli ed autoveicoli richiesti dai giovani, e le case costruttrici saranno pronte a far fronte alle numerose richieste che a loro perverranno. Una volta acquistati, questi beni mobili devono essere registrati con spese non indifferenti.
I diciassettenni che vorranno poi guidare in anticipo autoveicoli, dovranno avere il consenso dei genitori, e poi utilizzare obbligatoriamente le procedure sopra indicate.
Le assicurazioni, immagino, avranno molto più lavoro, così come altre figure professionali, che saranno felicissimi della mole di lavoro in arrivo. Gli unici che non saranno sicuramente contenti saranno quelli che dovranno accorrere sui luoghi degli innumerevoli incidenti stradali e i parenti dei coinvolti.
Il Senato farebbe bene a ripetere il NO dato nel 2008 al ddl 1677, almeno per la parte che riguarda la cosiddetta guida assistita.
LA SICUREZZA STRADALE NON PASSA PER QUESTA VIA. OCCORRE ALTRO.
Prima di tutto la voglia di lavorare realmente e seriamente, poiché le norme ci sono. Sicuramente bisognerebbe ripristinare quale reato penale la guida senza patente alla prima infrazione, con l’aggravante però della inibizione a conseguire detto documento di guida per almeno dieci anni, la revoca del documento di guida e l’inibizione permanente a conseguirne altro, per chi, alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, cagiona la morte o lesioni permanenti a terzi, l’obbligo di partecipare in forma gratuita a corsi presso autoscuole, o altri Enti, ad ogni rinnovo di patente per aggiornare chi circola sulla strada, maggiore restrizione, modificando se occorre l’art.120 per la revoca della patente di guida, quando questa serve per delinquere e tanto altro ancora.
Inoltre occorre modificare l’art.126 bis C.d.S. affinché non vi sia la possibilità del recupero dei punti.
Ma oggi servono solamente l’osservanza delle leggi esistenti e delle circolari emanate dal Ministero Trasporti - D.G. Motorizzazione Civile. Per chi non lo sapesse, tale Ministero dispone dell’Archivio Nazionale Conducenti collegato con ogni ufficio provinciale mediante sistema computerizzato. A questi uffici provinciali, per legge, pervengono tutte le segnalazioni che i vari organi di Polizia in ambito territoriale provinciale rilevano sulla strada, quali incidenti, infrazioni di un certo rilievo ecc per i provvedimenti previsti e necessari. Questi uffici dovrebbero, in ogni caso, e per norma, inviare a detto Archivio Nazionale per l’aggiornamento della scheda del conducente, tutte quelle notizie pervenute in negativo a carico dello stesso. Questo significa che se tutti gli uffici provinciali inviano, ripeto, così come prescritto, tali aggiornamenti, si creano effettivamente delle recidività ed è su quelle che bisogna intervenire in ogni luogo e circostanza, ponendo in essere i provvedimenti già previsti dal nostro Codice della Strada.
Finché non si capirà questo, le morti da incidente della strada si susseguiranno e a nulla serviranno affidamenti a servizi sociali o aumenti alle sanzioni amministrative, previsti in quasi tutti gli articoli del C.d.S. di cui si chiedono le modifiche.
Anzi no, sbaglio. Gli aumenti servono a rimpinguare quello che è il ricco carrozzone che io definisco della “SICUREZZA STRADALE“.
Carpaneto Piacentino,04/11/09
Antonio Palmieri
La presente è diretta al Ministro dei Trasporti On Matteoli, alla D.G. Sicurezza Stradale c/o il Ministero Trasporti, ai Gruppi parlamentari del Senato, Alle Associazioni trattanti la materia, agli organi di stampa. |