Decalogo sulla sicurezza stradale del bambino
I. Spiega al tuo bambino, sin da piccolo, che la strada nasconde grossi rischi, anche perché tanti conducenti possono andare troppo veloci, essere imprudenti, aggressivi, distratti, o addirittura guidare sotto l’influenza di bevande alcoliche.
II. Insegna, appena possibile, al tuo bambino ad attraversare in sicurezza una strada. Continua ad addestrarlo nel tempo e assicurati che lo faccia sempre correttamente e sempre con grande prudenza e attenzione. Se passeggi con lui, tienilo comunque sempre per mano.
III. Non lasciare mai solo il tuo bambino, specie in prossimità di una strada dove transitano veicoli.
IV. Non lasciare mai il tuo bambino solo in auto, anche se per poco tempo (in particolare ricordati che, con il finestrino chiuso, in estate la temperatura all’interno dell’abitacolo può salire molto rapidamente, con conseguenze anche molto gravi).
V. Se il tuo bambino va in bicicletta, fagli sempre usare l’apposito caschetto.
VI. In moto o in ciclomotore, fai sempre indossare al tuo bambino il casco.
VII. In auto, trasporta sempre il tuo bambino negli appositi seggiolini o, se è già grandicello, assicuralo con la cintura di sicurezza.
VIII. Non trasportare mai il tuo bambino in braccio nella parte anteriore dell’auto: in caso d’urto, il bambino sarà proiettato violentemente contro il parabrezza e non riuscirai a trattenerlo.
IX. Evita di trasportare il tuo bambino in seggiolino nella parte anteriore dell’auto se questa è equipaggiata con airbag. Proprio l’uscita esplosiva dell’airbag, infatti, potrebbe ferirlo molto gravemente o addirittura ucciderlo.
X. Sii di esempio al tuo bambino: guida con prudenza, metti sempre il casco sulle due ruote e utilizza sempre le cinture di sicurezza, anche nella parte posteriore dell’autoveicolo.
E inoltre, per la sicurezza di tutti:
• Tenete sempre in ordine il vostro mezzo (pneumatici, freni, ecc.).
• Adeguate la velocità alle diverse situazioni, cercando di far sì che sia sempre moderata e mantenete sempre una idonea distanza di sicurezza; ponete ancor maggiore attenzione alla velocità e alla distanza di sicurezza in caso di asfalto bagnato o ghiacciato e in condizioni di visibilità sfavorevoli (imbrunire, sera, notte, nebbia).
• Evitate di guidare se non siete in normali condizioni fisiche, in particolare se non vi sentite bene, se siete stanchi o avete sonno.
• Guidando, utilizzate il telefonino con auricolare o “viva voce”, ma ricordate che la conversazione impegna comunque il vostro cervello e lo distrae dalla strada. Questo vale ancor di più nel caso del “videofonino” che potrebbe agire anche ad un livello-base, quale quello della “percezione”.
• Evitate di assumere bevande alcoliche (o altre sostanze psicotrope) se dovete guidare.
• Se dovete assumere dei farmaci, chiedete al vostro medico se ci sono effetti collaterali per la guida. Se questi effetti esistono, abbondate in prudenza e attenzione, specie nelle prime settimane di trattamento. Ricordatevi poi che gli effetti dei farmaci sono spesso esaltati dall’alcol, anche se in dosi moderate e a distanza di tempo dall’assunzione.
• Utilizzate sempre i dispositivi di sicurezza. A questo proposito, tenete presente che, se l’auto dispone di airbag, non indossare la cintura di sicurezza vi espone a rischio di gravi lesioni che l’airbag stesso può produrvi se entra in funzione in caso di incidente.
Adolescenti e giovani sulle strade
Alcol, sostanze psicotrope e uso del telefonino: un’indagine dell’SS ha fotografato i comportamenti a rischio dei giovani sulle strade italiane.
Il 41% dei giovani italiani tra i 14 e i 19 anni, è incorso, almeno una volta nella vita, in un incidente stradale, il 30% di loro è dovuto ricorrere al pronto Soccorso e il 5,6% sconta ancora oggi le conseguenze dell’incidente dal punto di visto della salute. Sono questi i risultati dell’indagine AMR2003, svolta dall’Istituto Superiore di Sanità nelle scuole superiori d’Italia con la metodologia definita “Approccio Multi-Rischio” (AMR) che si propone di correlare la sicurezza stradale con comportamenti a rischio, quali l’uso e l’abuso di alcol, di sostanze psicotrope e di strumenti in grado di “distrarre” il conducente di un veicolo, quali il telefono cellulare. L’indagine ha coinvolto 35mila studenti, appartenenti a circa 300 istituti di istruzione superiore distribuiti in tutte le regioni italiane, con una prevalenze degli istituti tecnici e professionali che hanno rappresentato il 60% del totale delle scuole esaminate. Riportiamo i risultati di 10.125 questionari elaborati al 31 marzo 2003 relativi a 18 Regioni e 35 Province.
Il ‘mezzo’ più pericoloso
Tra i veicoli su cui si trovavano i giovani intervistati all’atto dell’incidente, prevale, per i ragazzi, il ciclomotore (39%), seguito dall’automobile (27%) e dalla bicicletta (17%). Nel 6% dei casi, invece, i giovani erano a piedi. Per le ragazze, al primo posto si colloca l’automobile (47%), seguita dal ciclomotore (24%) e dalla bicicletta (13%). A piedi, al momento dell’incidente, era il 7% del campione.
Alcol
Il 30,1% dei ragazzi e l’8,2% delle ragazze, sottoposti ai questionari, ha dichiarato di aver guidato, almeno una volta nella vita, in stato di ebbrezza. Inoltre, l’8,3% dei ragazzi e il 3% delle ragazze hanno ammesso di essersi fermati mentre guidavano, almeno una volta, per il controllo del tasso alcolemico. In tema di percezione del rischio, il 53% dei ragazzi e il 59% delle ragazze ritengono che guidare dopo aver assunto bevande alcoliche aumenti il pericolo di incidente stradale. La pensano al contrario il 4% dei maschi e l’1% delle femmine. A metà strada si colloca il 40% del campione per il quale il rischio di incidente “dipende dalla quantità” di alcol ingerita.
Sostanze d’abuso
Un giovane su 4, tra gli intervistati, ha utilizzato, almeno una volta nella vita, le cosiddette sostanze d’abuso: i maschi nel 30% dei casi, le ragazze nel 20%. Tra le sostanze prevale la cannabis, seguita dalla cocaina, dall’ecstasy, dall’LSD. Tuttavia, la ricerca mostra come i giovani percepiscano chiaramente il rischio di mettersi alla guida dopo aver assunto una di tali sostanze. La pensano così il 75% dei ragazzi e l’80% delle ragazze. Per il 17% “dipende dalla quantità”, i dubbiosi si attestano sul 2-3%, mentre il 4% dei maschi e l’1% delle femmine non vede nelle sostanze psicotrope alcun pericolo per la guida. Inoltre, per il 18% dei giovani la cannabis non è in nessun caso pericolosa, come non lo sono gli psicofarmaci per il 9% del campione, la cocaina per il 7%, l’ecstasy per il 6% e l’LSD per il 4%.
Telefono cellulare
Praticamente tutti i giovani intervistati hanno dichiarato di possedere un telefonino e di usarlo per inviare o ricevere messaggi (anche più di 15 volte al giorno), per chiamare o ricevere telefonate. Sono pochi, tuttavia, coloro che lo percepiscono come un reale pericolo, causa di incidenti sulla strada: il 65% dei giovani, infatti, non ritiene che esista il rischio di incidente stradale se si usano l’auricolare o il viva-voce. Il 3% ritiene che il rischio non esista in nessun caso, mentre per il 29% (32% dei maschi e 27% delle femmine) chi guida, usando il telefono cellulare, rischia maggiormente di provocare incidenti.
I dispositivi di sicurezza
Tra il 16 e il 18% degli intervistati ha ammesso di non usare né le cinture di sicurezza in automobile né il casco sul motorino. Tra coloro, invece, che hanno dichiarato di fare uso dei dispositivi di sicurezza, il 46% del campione allaccia sempre le cinture, mentre il 69% indossa il casco. Scendendo nel dettaglio, il 79,7% dei maschi e l’82,9% delle femmine ritiene che le cinture di sicurezza siano sempre utili, in città e fuori città, mentre il 90,9% dei ragazzi e il 92,9% delle ragazze ritiene sempre utile il casco. Per quanto riguarda la bicicletta, quasi nessuno (il 94% del campione) porta il caschetto. Molti giovani, inoltre, ritengono che i dispositivi di sicurezza siano utili per ridurre il rischio di incidente stradale, con una percezione più netta relativamente all’uso del casco: questo ha ottenuto, infatti, il 92% dei consensi rispetto all’81% delle cinture. Infine, secondo quanto rilevato dal “Sistema Ulisse”, l’Osservatorio che l’ISS gestisce insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nelle regioni settentrionali e centrali si fa un utilizzo maggiore dei dispositivi di sicurezza rispetto al Sud d’Italia. |