L'Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada ONLUS commossa vuole esprimere la sua vicinanza alla famiglia e agli amici di Simone Azzato, che in questi giorni vivono la disperazione della sua prematura scomparsa, morto in un drammatico incidente stradale e a soli 15 anni.
Vogliamo dire ai familiari e agli amici che possono contare sulla nostra collaborazione, per elaborare questo momento di profondo dolore che noi ben conosciamo.
Vogliamo dire a tutti loro che la morte di Simone è una sconfitta per tutta la comunità reggiana, che in silenzio perde i migliori fiori che non sbocceranno nella prossima primavera.
Questo silenzio deve finire, il dolore non deve rimanere chiuso nella casa di Simone, ma dobbiamo lottare per dare alla sua morte un motivo di speranza, lui dal cielo deve sentire che la sua vita continua e che non è morto invano.
Tocca a tutti noi insieme alla sua famiglia avere la voglia di cambiare le cose e non permettere che ad altri si ripeta quello che è successo a lui, dobbiamo chiedere la verità, dobbiamo chiedere che chi ha sbagliato si assuma le sue responsabilità, è un dovere degli adulti insegnare la responsabilità ognuno nel proprio ruolo.
Chi guidava quella macchina che ha provocato la morte di Simone, e il grave ferimento di sua madre, deve essere giudicato e messo in condizione di non uccidere una seconda volta, come spesso succede, e la nostra provincia sta pagando un prezzo molto alto per la carenza e superficialità del nostro sistema giudiziario.
Speriamo che quel banco di scuola vuoto faccia riflettere della necessità di tutelare i nostri figli e i cittadini dalla guerra che si consuma quotidianamente sulle nostre strade.
L'Associazione chiederà la costituzione di parte civile.
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