A nome dell'Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada, chiedo cortesemente ai mezzi d'informazione, di far arrivare alla famiglia tutta la nostra partecipazione di affetto per il grave lutto che, come un fulmine a ciel sereno, è entrato nella loro intimità familiare bruciando la vita del loro figlio Marco, di soli 14 anni, vittima della strada, che in auto con la madre e la sorellina hanno avuto un grave incidente stradale.
Chiediamo a tutti gli amici e cittadini di Santa Vittoria di essere vicini alla famiglia, non solo oggi nel momento del saluto a Marco, ma di lottare energicamente, e trasformare questo lamento di dolore in partecipazione attiva per migliorare e riflettere sugli errori quotidiani alla guida, e pretendere che le nostre strade sia sempre più sicure adeguate e rinnovate.
È assurdo vedere morire i propi figli e giovani cittadini in attesa di realizzare semplici rotatorie, laddove da sempre si segnalano punti di forte pericolo incidenti.
Non è burocrazia, ma mancanza di volonta e di intervento per le priorità.
È una brutta figura che gli adulti e amministratori fanno nei confronti dei ragazzi impegnati a lottare e soppravivere a questa superficialità.
Come associazione chiediamo che ogni Comune si faccia carico di "intitolare le nuove rotatorie alle vittime della strada", è un dovere.
Noi ci stiamo muovendo già da tempo per ottenere questo triste riconoscimento, scrivendo lettere ai singoli comuni. |