Il Presidente Delle Cave deciso: “Chiederemo spiegazioni a chi di dovere e intanto incontro urgente con il Prefetto".
E’ quanto meno imbarazzante la strana situazione verificatasi nel reparto di Rianimazione del S. Maria Goretti di Latina. Infatti da Venerdì a Domenica non è stato possibile far visita ai ricoverati da parte dei familiari. Soltanto un’occhiata dalla vetrata e sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine perché nel grande camerone dove si trovano una dozzina di ricoverati che versano in precarie condizioni di salute, è piantonato un pregiudicato, sorvegliato speciale. Così ecco che a farne le spese sono tutti gli altri che non possono avere il conforto ed il calore dei parenti in quanto è stato vietato far loro visita in quell’unica ora che, in condizioni normali, viene concessa ai familiari. Ma una vera giustificazione non ci è stata data in quanto alla richiesta specifica sulle motivazioni di questo provvedimento, ci siamo sentiti rispondere dal caposala che si trattava di motivi interni e coperti dal segreto professionale. Intanto oggi, chissà per quale strano motivo, si sono riaperte le porte per i familiari ma non è detto che domani sia ancora così. In pratica i ricoverati sono stati per tre giorni privati dal contatto con i parenti ed è facile immaginare che possa essere nata in loro la sensazione di essere stati abbandonati al oro destino. La nostra Associazione cercherà di capire meglio cosa ci sia dietro questo assurdo provvedimento.
“Chiediamo un incontro urgente con il Prefetto – ha ribadito il vice Presidente Nazionale Giovanni Delle Cave – perché non possibile infliggere questa violenza morale a chi è ricoverato in precarie condizioni di salute e si vede negata anche la possibilità di ricevere parole di conforto ed il calore dei propri cari. Non possiamo permettere che queste situazioni si verifichino ancora e ci attiveremo per verificare s esistono responsabilità perseguibili anche penalmente. Chi non ha cuore e cura per le sorti del prossimo non può operare positivamente in strutture sanitarie. Nel reparti di Rianimazione dove i medici hanno dimostrato e dimostrano grande professionalità non è possibile che si adottino provvedimenti a dir poco sconvolgenti". |